Amaurosi Congenita di Leber

Con il termine LCA si identifica un gruppo di malattie rare causate da mutazioni in almeno 24 diversi geni. Le mutazioni di questi geni portano alla alterata funzione dei fotorecettori, ( coni e i bastoncelli), le cellule della retina sensibili alla luce, che poi degenerano. I sintomi compaiono alla nascita o nei primi mesi di vita. La entità della perdita di vista varia da paziente a paziente, ma può essere anche molto grave, con assenza o scarsa percezione della luce. Data la gravità della malattia, molta ricerca si è concentrata su questa malattia e vi sono numerose sperimentazioni cliniche in corso oltre a una terapia genica approvata negli Stati Uniti alla fine del 2017.

Quali sono i sintomi della LCA?

Ci sono molti diversi tipi di LCA e la malattia può presentarsi in modo diverso, tuttavia nei bambini e bambine affetti vi sono alcune caratteristiche comuni: il nistagmo (movimenti involontari degli occhi), la fotofobia (fastidio per la luce) e una risposta lenta della pupilla quando viene stimolata dalla luce I bambini possono anche premersi o sfregarsi gli occhi con le nocche o con le dita e ciò può determinare una perdita del tessuto adiposo intorno agli occhi, che li fa apparire infossati. Possono anche essere presenti cheratocono e cataratta. In alcuni bambini si possono rilevare anche alterazioni dei reni. Il grado di degenerazione dipende da quale gene è mutato e in alcuni la visione rimane stabile. All’inizio della malattia il fondo oculare appare normale, ma l’elettroretinogramma , esame che registra l’attività elettrica della retina, è alterato.

Quale è la causa della LCA e come viene trasmessa?

La LCA è una malattia molto rara che si ritiene interessi circa 1 persona su 80.000. I geni che, quando mutati, causano la LCA, sono coinvolti nel funzionamento della retina e la trasmissione è in genere autosomica recessiva. In rari casi la trasmissione è autosomica dominante. Al momento una alterazione genetica si identifica solo nel 75% circa dei pazienti.
E’ anche importante che le persone che hanno una diagnosi di LCA consultino un genetista medico ed eseguano il test genetico. Il test aiuta a confermare la diagnosi, è utile per individuare il tipo di trasmissione e avere quindi informazioni sui rischi per i figli e per altri familiari. Inoltre avere una diagnosi genetica precisa è utile per aggiornarsi sulle novità che si rendono disponibili per quella determinata forma di retinopatia, comprese eventuali sperimentazioni per il trattamento.

Quali trattamenti sono disponibili?

Vi sono alcune sperimentazioni cliniche in corso che hanno avuto buoni risultati.
In particolare la terapia genica per un tipo di LCA, la LCA2 causata da mutazioni nel gene RPE65, nella quale una copia corretta del gene viene incorporata nel DNA delle cellule retiniche tramite un virus innocuo, si è dimostrata sicura ed efficace e la autorità che regola l’immissione in commercio dei farmaci negli Stati Uniti, la FDA, ha approvato la commercializzazione di questo trattamento.
Altre promettenti sperimentazioni cliniche sono in corso per il trattamento per bocca con un farmaco per forme di LCA causate da mutazioni del gene RPE65 e del gene LRAT. Questo farmaco consente di ovviare alla mancanza di funzione di RPE65 e LRAT e in qualche modo “risveglia” le cellule retiniche dormienti. Il successo di questi trattamenti apre la porta allo sviluppo di trattamenti per altre malattie ereditarie della retina.